Rilascio Miofasciale (MFR)
Il rilascio miofasciale (Myofascial Release) è una forma di massaggio che si esegue con piccole palle (ne esistono di diversi tipi e dimensioni ma si possono usare anche quelle da tennis), con i blocchi da yoga, con il “foam roller”, ma anche con il corpo stesso.
Si applica una compressione moderata e continua su alcuni punti del corpo, sfruttando il peso e a volte piccoli movimenti, per ottenere diversi risultati:
rilassamento
maggiore mobilità
idratazione e nutrimento dei tessuti
maggiore consapevolezza motoria (propriocezione)
miglioramento della circolazione venosa e linfatica
riorganizzazione dei tessuti in modo più funzionale
Nella versione self (SMFR — self myofascial release), quella che utilizzo, la persona impara a usare questi strumenti su di sé.
Il rilascio miofasciale produce risultati tangibili immediati in termini di mobilità, scioltezza, percezione del corpo e benessere. Non interferisce con le prestazioni atletiche.
Ha una caratteristica che lo rende adatto ad accompagnare lo yoga: funziona con il rilassamento. Può essere quindi una forma di preparazione per il movimento, una forma di ascolto, un modo per rilassarsi.
Chi lo prova lo chiede nuovamente e spesso si procura gli strumenti per ripeterlo, perché è molto gradevole e perché bastano 30 - 90 secondi per gruppo muscolare per sentire beneficio.
il tessuto miofasciale
Con il termine fascia si indica un elemento del tessuto connettivo composto soprattutto da collagene e acido ialuronico.
Il tessuto fasciale va dalla testa ai piedi e comunica al suo interno e con il sistema nervoso. Le funzioni sono varie: contiene, separa, collega, protegge, trasporta sostanze, ospita moltissime terminazioni nervose, fa da veicolo al sistema linfatico e immunitario.
Esistono diversi tipi di tessuto fasciale, più superficiali e più profondi, più rigidi e più lassi, tutti interconnessi e comunicanti. Gli studi che ne hanno dimostrato l’importanza sono abbastanza recenti.
Il tessuto miofasciale, quello che coinvolgiamo con il MRF, ricopre ogni fibra del tessuto muscolare, collegandosi a tendini e legamenti. Il collagene presente nella miofascia ha caratteristiche di resistenza (è più forte dell’acciaio!) e di elasticità. Viene prodotto e rinnovato da cellule specializzate che sono stimolate soprattutto da movimenti rapidi, vigorosi e ripetuti.
Le sue caratteristiche possono cambiare e venire meno quando ci si muove troppo poco, o moltissimo ma in modo ripetitivo (come fanno ad esempio gli atleti) oppure a causa della postura, di traumi o ferite, del passare del tempo. Può divenire più rigido e fibroso in alcuni punti.
Un tessuto troppo fibroso o poco ordinato può limitare la mobilità e generare dolore. Fortunatamente abbiamo a disposizione diversi strumenti di intervento, uno dei quali è proprio il rilascio miofasciale.
Piccolo glossario